July 12, 2016

Bash su Windows 10

La collaborazione Microsoft e Canonical

Bash può essere scaricata da Windows Store e viene considerata la prima tappa di una collaborazione proficua tra Microsoft e l'azienda che sviluppa Ubuntu, cioè Canonical

Dalla collaborazione tra Microsoft e Canonical è arrivato Bash su Windows 10: un risultato che è stato possibile grazie a Windows Subsystem for Linux. Ma di cosa si tratta? In sostanza, Bash offre la possibilità di eseguire i diversi comandi che caratterizzano la shell (una shell non è altro che la superficie di un sistema con cui interagiscono gli utenti) di Linux, ma anche strumenti di sviluppo quali Ruby, Git, Python, eccetera, senza dimenticare gli script realizzati ad hoc per la shell. In più, permette di accedere al file system di Windows.

La notizia non può che rendere entusiasti tutti gli addetti ai lavori, e magari semplificare il compito delle digital agency, ma è bene non trascurare i potenziali problemi e le limitazioni con cui si potrebbe avere a che fare, a cominciare dal fatto che non tutti gli script funzionano. Si sta pur sempre parlando di un prodotto che è ancora in fase di beta, il che vuol dire che ci sono ancora ampi margini di miglioramento sia dal punto di vista dell'affidabilità che dal punto di vista della stabilità.

Va detto che lo scopo di Bash non è tanto quello di realizzare host di siti web e server, ma piuttosto quello di mettere a disposizione degli utenti degli strumenti di programmazione e sviluppo. Un vero e proprio applicativo che, come sanno i più esperti, non costituisce una novità in assoluto, visto che già strumenti forniti da terze parti consentivano di far girare la shell Linux su Windows, ma che essendo eseguito nativamente offre un gran numero di vantaggi. Non si tratta né di un tool cross-compiled, cioè di un sistema di cross-compilazione, né di una virtual machine.

Chiunque sia impiegato in una digital agency può, quindi, sfregarsi le mani in segno di soddisfazione: Bash può essere scaricata da Windows Store e viene considerata la prima tappa di una collaborazione proficua tra Microsoft e l'azienda che sviluppa Ubuntu, cioè Canonical. Tra gli obiettivi che la casa di Redmond ha inteso raggiungere con questa soluzione c'è la disponibilità di Windows 10 per gli sviluppatori intenti a realizzare programmi per altre piattaforme.